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Alcuni dirigenti venatori si coprono di ridicolo agli occhi dei loro associati

06.10.2022

Non vi è dubbio che la grande manifestazione di protesta dei cacciatori organizzata a Venezia il 30 settembre u.s. dall’Associazione per la Cultura Rurale e da tutte le Associazioni che hanno aderito al suo progetto culturale, tra le quali la Confederazione delle Associazioni Venatorie Italiane, l’Associazione Cacciatori Veneti, la Fondazione per la Cultura Rurale, Federfauna, abbia prodotto una serie di risultati positivi.

Non vi è dubbio che la grande manifestazione di protesta dei cacciatori organizzata a Venezia il 30 settembre u.s. dall’Associazione per la Cultura Rurale e da tutte le Associazioni che hanno aderito al suo progetto culturale, tra le quali la Confederazione delle Associazioni Venatorie Italiane, l’Associazione Cacciatori Veneti, la Fondazione per la Cultura Rurale, Federfauna, abbia prodotto una serie di risultati positivi che, sinteticamente, andiamo ad elencare:

1) La delegazione dei rappresentanti delle Associazioni promotrici della grande manifestazione di Venezia, anche alla luce della grande partecipazione di manifestanti, è stata accolta nella sede della Giunta regionale del Veneto e, dopo aver spiegato le ragioni della protesta, ha chiesto alla Giunta stessa di emanare una nuova delibera per ripristinare le due giornate integrative per la caccia da appostamento alla selvaggina migratoria nel periodo intercorrente tra i mesi di ottobre e di novembre. QUESTA RICHIESTA È STATA ACCOLTA DALLA GIUNTA REGIONALE CHE HA DATO GARANZIE CHE LA DELIBERA SAREBBE STATA PREDISPOSTA E CHE SAREBBE STATA PORTATA IN APPROVAZIONE ENTRO LA PROSSIMA SETTIMANA.

2) La grande manifestazione di Venezia ha costretto i dirigenti di tutte le altre associazioni venatorie del Veneto a ricompattarsi per correre ai ripari nel tentativo di tacitare il crescente dissenso che sta montando tra i propri associati che non si riconoscono più nell’inerzia e nella incapacità dei propri dirigenti.

3) Per tentare di sgonfiare la grande manifestazione di Venezia del 30 settembre u.s., obbedendo agli ordini dei loro padroni politici che non gradivano essere contestati in pubblico, alcuni dirigenti venatori hanno fatto circolare sui social dei messaggi con i quali si avvisavano i cacciatori che era inutile manifestare davanti la sede della Giunta regionale ma che si sarebbe organizzata una grande manifestazione martedì 11 ottobre davanti alla sede del Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto.

4) Visto l’indiscutibile successo della manifestazione di Venezia del 30 settembre u.s., i dirigenti delle associazioni facenti parte della fantomatica cabina di regia hanno fatto una vergognosa inversione ad U affermando che la loro grande manifestazione di protesta non si sarebbe più tenuta davanti la sede del TAR del Veneto ma in un’altra non meglio definita località.

5) Vista la mal parata, ma soprattutto temendo di non poter portare in piazza un numero di manifestanti superiore a quelli scesi in piazza il 30 settembre u.s. i dirigenti delle associazioni venatorie facenti parte la cabina di regia, ai quali si sono accodati per avere un briciolo di visibilità i dirigenti di alcune associazioni che hanno una rappresentatività equivalente ad un prefisso telefonico, hanno deciso di fare un’ulteriore inversione ad U, abbandonando obtorto collo l’idea della grande manifestazione di piazza e ripiegando su un semplice ed inconcludente convegno che si terrà martedì 11 ottobre in una sala di un Hotel di Treviso abilitata a contenere non più di 300 persone.

Alla luce di tutto ciò, chiediamo a questi dirigenti delle associazioni venatorie facenti parte della fantomatica cabina di regia:

a) Non ritenete di avere ampiamente superato il limite del ridicolo con i vostri repentini cambiamenti di rotta e di decisione?

b) cosa vi rinchiudete a fare nell’angusta sala riunioni dell’Hotel di Treviso se la Giunta regionale ha già predisposto la nuova delibera richiesta ed ottenuta dai dirigenti e dai cacciatori che sono scesi in piazza a Venezia il 30 settembre u.s.?;

c) come intendete predisporre le tesi difensive per impedire che il TAR del Veneto, nel corso dell’udienza fissata per il 30 novembre p.v., penalizzi ulteriormente l’attività venatoria in Veneto a seguito dell’impugnazione di quel calendario venatorio 2022/2023 che proprio voi dirigenti venatori facenti parte della fantomatica cabina di regia avete suggerito alla Giunta regionale del Veneto?

 

Ci auguriamo che sappiate fornire adeguate risposte a queste nostre puntuali domande, non tanto per rendere conto a noi del vostro operato ma per rendere conto a quei vostri associati che da tanti anni vi finanziano inutilmente con le loro tessere associative!

 

Gli organizzatori della manifestazione di protesta tenutasi a Venezia il 30 settembre 2022

on. Sergio Berlato - Presidente nazionale dell’Associazione per la Cultura Rurale

Dario Faccin - Presidente nazionale della Confederazione delle Associazioni Venatorie Italiane

Umberto Venturini – Presidente regionale dell’Associazione Cacciatori Veneti

Gianfranco Vezzaro – Presidente nazionale della Fondazione per la Cultura Rurale – ETS

 

Thiene, lì 06 ottobre 2022



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