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EPPURE VE LO AVEVAMO DETTO

24.01.2023

Già in occasione dell’emanazione del calendario venatorio regionale del Veneto per la stagione venatoria 2021/2022, sospeso per ben cinque volte dal TAR nel corso di quella stagione venatoria, avevamo avvisato la Giunta regionale del Veneto ed i dirigenti della famigerata “cabina di regia” che la direzione intrapresa era quella sbagliata.

Eppure ve lo avevamo detto e scritto !!!
 
Avevamo indicato la strada da seguire ma la loro arroganza non ha tenuto conto delle nostre indicazioni.
Non poteva andare diversamente per la stagione venatoria 2022/2023, con un calendario venatorio emanato dalla Giunta regionale del Veneto il 2 agosto 2022, con colpevole ritardo rispetto alla data perentoria del 15 giugno prevista dalla legge statale n. 157/92.
Gioco facile per gli anticaccia che hanno preteso ed ottenuto che il TAR del Veneto accogliesse il loro ricorso e sospendesse la caccia fino al primo ottobre 2022, privando i cacciatori del Veneto della possibilità di usufruire delle due giornate integrative per la caccia alla selvaggina migratoria da appostamento nel periodo intercorrente tra il primo di ottobre ed il 30 novembre.
Provvidenziale la grande manifestazione che l’Associazione per la Cultura Rurale, in sintonia con tutte le associazioni che hanno aderito al suo Progetto culturale, ha organizzato a Venezia il 30 settembre 2022.
Nonostante il tentativo di boicottaggio ordito dai dirigenti delle associazioni venatorie facenti parte della famigerata “cabina di regia” ai quali si sono servilmente accodati altri dirigentucoli nella speranza di ricevere un osso da rosicchiare, la grande manifestazione del 30 settembre e l’annunciata manifestazione del 28 ottobre hanno indotto la Giunta regionale del Veneto ad emanare una nuova delibera che ha restituito una delle due giornate integrative che erano state tolte ai cacciatori del Veneto.
Ai primi di ottobre la “cabina di regia” ha riunito al chiuso di un Hotel di Treviso i propri associati, presenti in misura inferiore ad un quinto di quelli presenti alla manifestazione di Venezia del 30 settembre 2022.
A quei poveri associati è stato promesso che il calendario venatorio regionale sarebbe stato difeso con i denti e con le unghie e che i cacciatori non avrebbero avuto nulla da temere.
Il 14 novembre 2022 l’on. Sergio Berlato, Presidente nazionale dell’Associazione per la Cultura Rurale, ha messo per iscritto un comunicato dal titolo “CACCIA IN VENETO: IL TEMPO PASSA ED IL 30 NOVEMBRE SI AVVICINA” indicando nuovamente alla Giunta regionale del Veneto ed ai dirigenti delle associazioni venatorie facenti parte della famigerata “cabina di regia” la strada da seguire per evitare che il calendario venatorio regionale 2022/2023 facesse la stessa triste fine del calendario venatorio dell’anno precedente.
Appello rimasto inascoltato.
Come avevamo previsto, il 21 di gennaio 2023 il TAR del Veneto ha sentenziato la chiusura anticipata della caccia, creando un pericoloso precedente per la prossima stagione venatoria.
La domanda che rivolgiamo ai cacciatori iscritti a queste associazioni venatorie facenti parte della famigerata “cabina di regia” ed a quelle che si sono servilmente a loro accodate è questa: scusate ma non siete ancora stufi di farvi prendere per il punto di congiunzione tra la schiena e le gambe (culo) dai vostri dirigenti che finanziate con le vostre tessere associative? Fino a che punto siete ancora disposti a sopportare che a rappresentarvi presso le sedi istituzionali vadano soggetti alcuni dei quali sembrano essere più interessati a tutelare le loro posizioni che a difendere gli interessi dei propri associati?
Sbagliare è umano ma perseverare è diabolico!
Se vi sta bene di essere rappresentati in questo modo, non avete il diritto di lamentarvi per ciò che vi sta succedendo.
Un vecchio adagio della cultura rurale sostiene che , certi cacciatori, preferiscono farselo mettere in quel posto piuttosto che farsi mettere un’idea giusta in testa.
Ci sorge un dubbio: non è che qualcuno di questi cacciatori comincia a prenderci gusto a fare la parte passiva nel rapporto interpersonale???
Non ci permettiamo di esprimere giudizi sui gusti e sulle preferenze di chicchessia ma noi riteniamo opportuno chiarire che noi non abbiamo nessuna intenzione di arrenderci e che, come abbiamo sempre fatto, continueremo a combattere per difendere i diritti di tutti i cacciatori e di tutti i portatori della Cultura rurale.
 
Thiene, li 22 gennaio 2023


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